Dal tempo dei Borbone e sino ai principi del 1900 sul lungomare partenopeo erano postate numerose bancarelle con l’insegna “OSTRICARO FISICO”: vendevano, al dettaglio, frutti di mare d’ogni specie e soprattutto ostriche vendute rigorosamente a dozzine, aperte e pronte per esser consumate Questo appellativo fu ideato ed assegnato, nel secolo dei lumi, dal re Ferdinando I Borbone Due Sicilie (1751-†1825), per premiare con un titolo onorifico il suo ostricaro di fiducia, e l’appellativo era mutuato dal titolo di cui si etichettavano da sé alcuni medici: DOTTOR FISICO, per indicare che la loro arte medica derivava da una continua e accurata ricerca scientifica; il re Ferdinando con quel suo appellativo pensò di dire le lodi del suo ostricaro, che gli serviva ottime ostriche frutto di un’accurata, quasi scientifica ricerca. Da quel giorno non vi fu ostricaro che a Napoli non inalberasse [motu proprio, senza che ne fósse insignito dal re] il cartello

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