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lunedì 23 aprile 2018

Bradisismo flegreo

Le tre colonne del cd. Tempio di Serapide, antico mercato (macellum) di Pozzuoli, sono state fino al 1983 il principale strumento di misurazione del fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei. Il bradisismo flegreo è un fenomeno vulcanico caratteristico dell'area dei Campi Flegrei. Nei Campi Flegrei il fenomeno – legato al vulcanismo secondario – è presente soprattutto nel golfo di Pozzuoli, dove interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo. Qui i movimenti bradisismici possono ripetersi in maniera ciclica su un periodo di secoli. Grazie soprattutto alle opere di Antonio Niccolini, rielaborate poi da Antonio Parascandola, per il golfo di Pozzuoli è stato possibile ricostruire la curva del bradisismo dal II secolo a.C. fino ai giorni nostri. L'evoluzione della storia del bradisismo flegreo si può dividere in tre fasi: discendente, ascendente e poi ancora discendente.

Esso è stato discendente dal II secolo a.C. (età repubblicana) fino al IX secolo (pieno medioevo); ascendente dal X fino al XVI secolo; di nuovo discendente dal XVII secolo fino al 1970; ascendente fino al 1985, anno in cui il suolo ha ripreso ad abbassarsi sebbene con brevi periodi di sollevamenti di minore entità avvenuti rispettivamente nel 1989, nel 1994 e nel 2000 (andamento "a sega"). Intorno al 2005 la tendenza si è invertita, e da allora ad oggi è in corso una nuova fase di sollevamento. L'attuale fase di bradisismo ascendente è accompagnata da una serie di terremoti di bassa e media energia con epicentri concentrati principalmente nella zona della Solfatara. Tali terremoti sono causati da microfratture che si generano in una roccia già fratturata ed alterata dai gas acidi e caldi presenti nel sottosuolo. Talora vi sono momenti di parossismo in cui il fenomeno si intensifica ed accelera. Quello più macroscopico in assoluto è avvenuto il 28 settembre 1538 sulla costa di Pozzuoli, nell'imminenza dell'eruzione del Monte Nuovo: intorno alle ore 12.00 infatti il mare si ritirò improvvisamente di circa 370 m, lasciando sulla riva moltissimi pesci agonizzanti; è stato calcolato che questo ritiro repentino corrispondesse ad un moto bradisismico ascendente di almeno 7,40 m.
Strumenti utilizzati per la sua rilevazione sono stati, per il passato, le colonne del cosiddetto Tempio di Serapide (in realtà l'antico Macellum) a Pozzuoli, che fino al 1983 si trovavano parzialmente sommerse dal mare ed oggi si ritrovano al di sopra del livello del mare. Le tre colonne marmoree più alte mostrano fori di litodomi fino ad un'altezza di 6,30 m dal piano pavimentale dell'edificio, livello che attesta la massima sommersione bradisismica subita dai Campi Flegrei in epoca medievale. Il tempio di Serapide si trova proprio di fronte alla marina del porto di Pozzuoli. L'acqua presente attualmente nel tempio di Serapide è dovuta ad una sorgente termale sottostante (detta del Cantarello) e alle precipitazioni meteoriche. Oggi misurazioni estremamente precise vengono rilevate dai satelliti rispetto a punti fissi dislocati nelle varie zone interessate in tutto il golfo di Pozzuoli; ben visibili sono a Pozzuoli i punti fissi (in forma di piramidi metalliche riverse) dislocati all'interno del vulcano Solfatara, vulcano peraltro responsabile del bradisismo flegreo. Le più recenti rilevazioni fatte col GPS dall'INGV hanno evidenziato una tendenza al sollevamento che ha avuto un'accelerazione da giugno ad agosto 2012 e dall'inizio di dicembre 2012 con un sollevamento complessivo dal gennaio 2012 è di circa 9,5 cm.

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