Questi termini, di origine onomatopeica, richiamano il ciu-ciu che si percepisce dal chiacchiericcio di persone, generalmente due o tre, che spettegolano parlando fitto e a bassa voce. Di recente son entrate a far parte dell'italiano gergale del giornalismo politico per indicare un accordo sottobanco, un compromesso riservato tra fazioni formalmente avversarie, ma che in realtà attuano, anche con mezzi e intenti poco leciti, una logica di spartizione del potere. Ma quanto più nobile ‘o ‘nciucio di queste due ‘ncicesse!

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