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mercoledì 9 maggio 2018

‘A FRIZZICONA: SE LA CONOSCI, LA EVITI

Un arbusto oggi piuttosto raro, ma ancora presente nei nostri boschi di latifoglie, è la Daphne Mezereum, o fior di stecco, che in Campania prende il suggestivo nome di frizzicona. Ma attenzione ! I suoi effetti possono essere gravi e talvolta letali (soprattutto per i bambini), qualora, dopo aver toccato la pianta, si portino le mani alla bocca (vanno da un forte bruciore e cefalee alle convulsioni, delirio, collassi). E, mentre volgarmante viene chiamata fior di stecco perché genera i fiori su rami nudi all'apparenza secchi, i napoletani le hanno dato un nome derivato da frizzicà (da frizzo) accentuato dal suffisso “ona” cioè, pungente, dal latino frictiare, intensivo di frigere 'friggere'.

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