Il nipote racconta della zia dal carattere, come dice a Napoli, non dolce di sale: “Una volta, scocciata per certi atteggiamenti di Eduardo non esitò a piantare in asso la compagnia. ‘Eduà, disse, io da qua me ne vado. Ma sono sicura che voi, prima o poi, mi verrete a prendere in automobile’ ( A quel tempo la macchina era un mezzo di trasporto che possedevano in pochi, e che veniva affittato dai parenti di una ammalato per andare a prendere qualche grosso luminare della medicina.)
Be’, l’indomani stesso, Eduardo si presentò in automobile sotto la casa di zia Tina, in via Santa Teresa e la pregò di ritornare a recitare”

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