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domenica 29 aprile 2018

SALUTO SENZA CANISTO FA’ 'A BBERÈ CA NUN L'AJE VISTO

(SALUTO SENZA UN’ATTENZIONE O UN REGALO, FAI FINTA DI NON AVERLO VISTO). 

 O'canisto, il canestro, è una invenzione dei napoletani, che affonda le sue radici nella fame e nella necessità. Esiste da almeno 150 anni e una volta consentiva di acquistare a rate la spesa per le feste, per intenderci quella per il Natale o la Pasqua, quella che per costo impegna di più una famiglia. In pratica il commerciante, distribuisce agli avventori dei bollini che sono la ricevuta del versamento di una piccola quota settimanale: attualmente dai 2 ai 5 euro a tasso zero per 52 settimane da depositare anche non regolarmente e che vengono accumulati fino al raggiungimento della somma necessaria per ricevere ‘o canisto.Quest’ultimo ormai è diventato di uso comune durante tutto l’anno nonostante la concorrenza delle fidelity card dei supermercati. Da questa usanza nasce il proverbio del titolo, che esorta a fingere di non vedere chi ti saluta senza aggiungere alcun regalo! Canestro, dal latino canistrum a sua volta dal greco kánastron, probabilmente da kánna ‘canna'.

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