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lunedì 26 febbraio 2018

SCOPERTE POMPEIANE: IL VOLTO DI MURECINE E LE PORTE A SOFFIETTO

 Il volto lo ha ricostruito una equipe di scienziati dell'Università di Salerno sulla base dei rilievi effettuati sul cranio rinvenuto durante una campagna di scavi, tre anni fa, in località Murecine, distante poche centinaia di metri dalle mura romane di Pompei, fu indagata in seguito al progetto di ampliamento e ristrutturazione dell'autostrada Napoli - Salerno e permise di recuperare un eccezionale ciclo pittorico in IV stile "maturo", oltre ad oggetti di assoluto valore archeologico tra cui, unico reperto al mondo, una porta a soffietto semovente su ruote di legno. 

 E' stato ricostruito inoltre il volto di uno degli abitanti della località Era un adulto di quasi trentacinque anni, quando assieme alla sua famiglia fu sorpreso dalla terribile eruzione che nel 79 d.C. sconvolse la fertile piana campana. E, nel tentativo di trovare scampo dai lapilli e dalla cenere bollente che il Vesuvio eruttava senza posa, cercò riparo tra le mura di quell'edificio, un albergo di proprietà dei fratelli Sulpicii, costruito sulla riva destra del fiume Sarno. Là, verso le otto del mattino di quel 25 agosto fu avvolto dalla nuvola infuocata (quasi 300 gradi centigradi), gonfia di cenere e gas velenosi. Morì in pochi istanti, assieme alla donna (forse la moglie) e ai tre ragazzi, quasi certamente i figli. Le sue fattezze e le caratteristiche somatiche le hanno riprodotte gli specialisti dell'Università di Salerno, su basi rigorosamente scientifiche e in più analizzando anche individui autoctoni moderni, considerato che in 2000 anni le particolarità somatiche dell'area sono rimaste immutate".

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