Visualizzazioni totali

mercoledì 23 agosto 2017

Com'eravAMO

Quando a Napoli i bambini facevano la fila per imparare un mestiere 

il progresso se viene interpretato solo dal benessere apparente, crea solo miseria ed infelicità. oggi tutti possiedono un minimo di istruzione, ed è un bene, però tutti si vergognano dei lavori umili ma utili. l'artigianato appreso da ragazzo avvia sicuramente ad un avvenire migliore.















Allora erano i genitori del ragazzino a pagare 'o maste' affinché gli insegnasse il mestiere : ciabattino, sarto, muratore, idraulico etc etc.........  ( da quì nacque il detto : mpart l'arte miettl a part ) e la parola disoccupazione nessuno la conosceva. Qualcuno potrebbe trovar da ridire che i ragazzini di quei lontani tempi non giocavano, è vero infatti giocavano fino all'età di 8 o 9 anni, ma poi imparavano un mestiere utile x tutta la vita. I ragazzi di oggi giocano fino alla maggiore età, accuditi da mamma e sostenuti da papà , studiano fino ai 30 anni (fuori corso universitari ) e fanno i disoccupati a vita, xke non tutti vogliono lasciare il suolo natio e....la borsa di papà. Chi leggerà questo commento, tragga le dovute riflessioni.

Nessun commento:

Posta un commento