Ho composto canzoni,
sorvolato sottili inquietudini,
ritemprato la fertile memoria,
del giorno ovattato, e assente,
del pensiero di te, che ritorna prorompente,
alla tormentata mente. . .
Ho vissuto di te e delle tue poesie,
amore che sei e che non sei ,
dolce e malinconica assenza,
lieve carezza dei nostri corpi,
ansimanti e vinti.
Ho parlato di te, e ho affidato
la melodia e la voce al vento,
perché ti portasse ogni momento,
ogni sogno legato a te, o speranza,
tu che percorri i miei dolci fianchi,
poi ti abbandoni libero e felice.
Amore che il cuore sussurra e non dice. . .

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