Che i nomi delle strade siano testimonianza della storia passata di una città non è certo una novità. Ogni odonimo (dal greco hodós “via, strada”) è infatti intriso di secoli di storia, di evoluzione linguistica e ideologica, di identità culturale. L’alternarsi delle dominazioni, le trasformazioni sociali ed economiche, queste e molte altre le cause che hanno portato una strada ad avere quella particolare denominazione.
Via dei Tribunali si trova in pieno centro storico ed è una delle strade più folkloristiche di Napoli.
Chiamata in passato anche via Augustale, via di Capuana (appellativo del quale ritroviamo una citazione nell’Amleto del Boccaccio e nell’Itinerarium Syriacum del Petrarca) e via del mercato vecchio, Via dei Tribunali deve il suo attuale toponimo al viceré don Pedro de Toledo.
Questi, infatti, decise di trasportare nel vicino Castel Capuano i cinque tribunali; della città suscitando non poca agitazione tra il popolo che temeva “i Tribunali” riuniti molto di più di quanto non li temesse distribuiti in vari edifici sparsi per la città.
Oggi questa via è meta turistica per eccellenza e non è un caso: è qui che si trova la cappella de Il Pio Monte della Misericordia che ospita un Caravaggio con il suo capolavoro “Le sette opere della Misericordia” e altre affascinanti opere di altri caravaggeschi.
Proseguendo si giunge alla chiesa di San Lorenzo Maggiore, poi alla basilica di San Paolo Maggiore, per non parlare del Conservatorio di San Pietro a Maiella che trova qui la sua ubicazione.

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