Pure la spazzatura, lo sfregio sulla pelle della città, non è solo rifiuto tralasciato, ma ferita in suppurazione, piaga che chiede aiuto al cielo esalando il tanfo come una preghiera. Napoli oggi è una madre che basta a cento figli, ma nessuno dei suoi cento basta a lei. Napoli è un avamposto, oltre che l'unica capitale europea dentro l'Italia. La sua insonnia è veglia. Che sia un'ottusa statistica a collocarla all'ultimo posto tra le città vivibili in Italia. Ignora il parametro del vento, 'o viento, che l'investe da mare, ignora la musica di cui è impregnata l'aria, il teatro che accompagna i gesti e le battute, ignora la bellezza tanto più sfrontata quanto più è calpestata. Lascio le ultime parole a un forestiero che venne, si fermò e lasciò scritto:" Portami fuori amico/ al sole che scalda la piazza/ al vento celeste che spazza/ il mio golfo infinito".
ERRI DE LUCA

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