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domenica 25 dicembre 2016

Amore, quante strade per giungere a un bacio, che solitudine errante fino alla tua compagnia!

 I treni continuano a rotolare soli con la pioggia. 
A Taltal ancora non albeggia la primavera. 
Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti, uniti dai vestiti alle radici, uniti d’autunno, d’acqua, di fianchi, fino a essere solo tu, sol io uniti. 
Pensare che costò tante pietre che trascina il fiume, la foce dell’acqua del Boroa, pensare che separati da treni e da nazioni tu e io dovevamo semplicemente amarci, confusi con tutti, con uomini e con donne, con la terra che pianta ed educa i garofani.

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