I napoletani degli ambienti meno raffinati, non comprendendo il significato di "Il n'a-qu'un-œil", omofonicamente ripetevano "nacchennello nacchennello" per sfruculiare questi personaggi che si davano molte arie con i loro 'spezzati' chiari, il cappello di paglia, il bastone piccolo e flessibile, e l'immancabile monocolo.
Oggi, a Napoli, si usa dire "Nun fa o' nacchennello" per invitare qualcuno a essere meno snob oppure "Si' nu' nacchennello" per indicare una persona che non ha occhi che per le donne (sin. "fareniello").

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