Toto` e Peppino.....una grande amicizia!!
Una delle volte che mi recai a casa sua, alcuni anni fa, mi espresse il desiderio di venire a visitare la mia villetta sulla Nomentana, e dopo pochi giorni ci riunimmo nella mia casa.
Dopo colazione andammo a sorbire una tazzina di caffe` in giardino.
Ad un certo punto, passeggiando, porto` la mano destra sugli occhi e tenendola curva a schermo contro il sole il cui riverbero troppo forte non gli faceva ben distinguere qualcosa che aveva attirato la sua attenzione, fisso` un punto e disse: «Che c'e` la`? ». « E` il cimitero dei miei cani », risposi.
Si fermo` all'istante. Guardo` meglio, chiuse ancora meglio la mano sull'occhio destro a guisa di cannocchiale per meglio diaframmare la vista (quel poco di vista che gli era rimasta) e lesse, lentamente decifrando ogni parola, una scritta, composta da me, scolpita su una delle dodici lapidette: « Tanto ti fui fedele o mio padrone / tanto t'ho amato e t'ho voluto bene / che son felice in questa eterna cuccia / come a dormir tra le tue care braccia ».
Finito di leggere si giro` verso di me e tendendomi le braccia disse:
« Damme nu bacio... m'e` fatto chiagnere! ».
Mi bacio`. Ricambiai il gesto senza immaginare che quell'abbraccio caro ed affettuoso tra noi due sarebbe stato l'ultimo.
P. De Filippo
https://www.facebook.com/groups/227092510835355/
Ad un certo punto, passeggiando, porto` la mano destra sugli occhi e tenendola curva a schermo contro il sole il cui riverbero troppo forte non gli faceva ben distinguere qualcosa che aveva attirato la sua attenzione, fisso` un punto e disse: «Che c'e` la`? ». « E` il cimitero dei miei cani », risposi.
Si fermo` all'istante. Guardo` meglio, chiuse ancora meglio la mano sull'occhio destro a guisa di cannocchiale per meglio diaframmare la vista (quel poco di vista che gli era rimasta) e lesse, lentamente decifrando ogni parola, una scritta, composta da me, scolpita su una delle dodici lapidette: « Tanto ti fui fedele o mio padrone / tanto t'ho amato e t'ho voluto bene / che son felice in questa eterna cuccia / come a dormir tra le tue care braccia ».
Finito di leggere si giro` verso di me e tendendomi le braccia disse:
« Damme nu bacio... m'e` fatto chiagnere! ».
Mi bacio`. Ricambiai il gesto senza immaginare che quell'abbraccio caro ed affettuoso tra noi due sarebbe stato l'ultimo.
P. De Filippo
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