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domenica 20 gennaio 2019

Eduardo, Luca e Luisella De Filippo.

E’ il 5 gennaio del 1960, nell’albergo Savoia-Belvedere del Terminillo il dottor Mario Bargellini viene chiamato con urgenza: una bimba sta molto male. 
La situazione è grave: labbra blu, battito impercettibile. 
 Il dottor Bargellini tenta il possibile: puntura al cuore, forti massaggi. Passa qualche minuto e quella bimba, Luisella De Filippo, 12 anni, figlia del grande Eduardo, smette per sempre di respirare. 
Forse per una emorragia cerebrale. Eduardo è a Roma per uno spettacolo. 
Anche la mamma, Thea Prandi, attrice di rivista, è a Roma: aveva lasciato sola la bimba per una seduta dal dentista. 
 E’ notte quando arrivano i fratelli De Filippo. Eduardo è distrutto, chiede spiegazioni, urla. Peppino e Titina tentano di calmarlo, ma ricevono solo insulti. Insulti ancora ancora più pesanti riceve la mamma di Luisella, accusata di aver lasciato sola la figlia. Il dottor Bargellini viene aggredito da pesanti parole. Poi, improvviso, il silenzio e le scuse. 

 Luisella riposa a Roma, al Verano, durante la tumulazione Eduardo si accasciò piangendo a dirotto sulla spalla di Peppino. La più grande tragedia per un genitore tocco' in sorte anche ad grande Eduardo.


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