...ossia: il quattro di maggio A Napoli, quando si vuole indicare che è in corso un grande cambiamento oppure che c'è un disordine ed un frastuono non abituali si dice: "ma che d'è stò quatto 'e maggio"! (trad: "che cosa è questo 4 maggio"!)
Il 4 maggio è la data che, fino ad un tempo non troppo lontano, indicava la giornata delegata ai "traslochi" cioè ai cambi di casa delle famiglie che stavano in affitto e che comportano, ovviamente, grande confusione e frastuono.
Data di pagamento del "pigione"
La nuova data fu ben ponderata perché in questo giorno cadeva una delle tre scadenze di pagamento dei canoni di locazione.
In quel tempo, infatti, il pigione di casa ('o pesone) veniva annualmente corrisposto al proprietario dell'abitazione occupata, ogni quattro mensilità: il 4 gennaio, il 4 maggio ed il 4 settembre, quindi tre volte all'anno.
Dal popolo furono dette "tierze" con un chiaro richiamo alla riscossione degli interessi derivanti dai titoli obbligazionari che venivano riscossi tre volte all'anno.
Traslochi di massa
Il quattro di maggio, da allora, divenne la giornata del grande trasloco di massa: un andirivieni di facchini che si muovevano e si incrociavano per la città: masserizie accatastate su carretti e sciarabballe con al seguito le famiglie ed animali domestici compresi, alla ricerca di un "si loca", il cartello che indicava un quartino, un basso o un appartamento libero e pronto da occupare.
Una volta individuata la casa libera, se ne valutava il pigione e si faceva la scelta più conveniente e alla portata delle proprie tasche.
Lasciamo spazio all'immaginazione pensare a cosa succedeva il 4 maggio di ogni anno per le strade della Città.
Le scale dei tanti palazzi invasi da gente che saliva e scendeva con il suo carico di oggetti, mobilia e masserizie varie, palazzi naturalmente che erano privi di ascensori o montacarichi!

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