Durante una registrazione di “Non ti pago!” di Eduardo alla radio, Ugo D’Alessio, amico e collega, si presentò con notevole ritardo a rappresentazione già iniziata, giusto in tempo per la sua parte. L’episodio scatenò l’ira di Eduardo, che iniziò a fargli una sonora ramanzina, improvvisando situazioni e rimproveri nella recitazione e che calzavano perfettamente nella scena della commedia. La durata della rappresentazione si allungò così di circa 40 minuti, ma divertì talmente il pubblico, che il grande Eduardo estrapolò gli inserimenti improvvisati e li introdusse nel testo originale della rappresentazione che avrebbe messo in scena di lì a pochi giorni al Teatro Quirino!

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