Racconta Luigi, figlio di Giuseppe Marotta: “Seduti a un bar a Santa Lucia, mio padre immerso come sempre nella lettura dei giornali, … vidi un vassoio pieno di tazzine vuote scivolare dalle mani di un garzone a venti metri da noi…Al rumore del vassoio seguì il pianto del ragazzino. Alcuni passanti rincuorarono il ragazzino con qualche moneta…Dieci minuti più tardi, il garzone avanzò con il vassoio pieno dei cocci raccolto ed ecco che il vassoio finisce a terra nuovamente con tutti i cocci. Nuovo pianto del garzone e nuova offerta di soldi consolatoria dei passanti. Anche mio padre diede il suo contributo, peraltro notevole, com’era nella sua natura: A questo punto lo misi al corrente dell’imbroglio. Lui sorrise e mi disse: 'Vedi, Gigi; quel povero ragazzo si è inventato un lavoro' "

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