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sabato 28 aprile 2018

FRANFELLICCO, UN DOLCE QUASI SCOMPARSO

‘E fanfrellicche sono quegli zuccherini e quei particolari dolcetti di zucchero tipici a Napoli, che si trovavano in grande quantità sulle bancarelle durante qualche festa patronale. Il termine deriva dal francese fanfreluche che identifica lo stesso genere merceologico; per voler essere precisi il termine ha origine, a sua volta, dal latino “famfeluca” ottenuto dalla modifica del greco “pompholyx” (bolle d’aria). Come si faceva un franfellicco? Il franfelliccaro creava un impasto nel quale versava uno sciroppo colorato di zucchero e miele. Quando l’impasto era ben amalgamato, lo lavorava su un supporto metallico a forma di uncino. Una volta che l’impasto era ben solidificato, lo tagliava a pezzettini lunghi qualche centimetro e lo vendeva agli stessi clienti che avevano assistito “in diretta” all’operazione (ritengo con l’acquolina in bocca…). Il franfellicco veniva mangiato ancora caldo, insieme ad altre leccornie che si trovavano sulle bancarelle. Tipico il grido dei venditori: «I zucchere janche, i melle, re calle i o» (di zucchero bianco, di miele, tre calli uno). Poi il mercato venne invaso da altri prodotti non nostrani (parliamo all’incirca della fine dell’800…), la concorrenza si fece spietata e cambiò anche il gusto dei consumatori. A metà Ottocento Emmanuele Rocco (Ferrol, Spagna, 1811 – Napoli 1892), letterato e studioso di cose napoletane, esaltava le virtù terapeutiche del “franfellicche” quali ottimi emollienti per la tosse. Emuli di quanto sarebbe poi successo nelle nostre TV commerciali, i franfelliccari organizzavano innocenti giochi per incrementare gli affari. Uno di questi era indovinare se il numero di carmelle conservate in un pugno fosse pari o dispari: …In napoletano con franfellicche identifichiamo anche un ciondolo, un ninnolo e… una persona di poco conto. Fare 'o franfellicco è, invece, una locuzione che si usa quando ci si trova al cospetto di un individuo un tantinello vanesio, che tende a richiamare l'attenzione altrui, di solito femminile, mettendosi in mostra.

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