Il nome latino Avernus etimologicamente significa senza uccelli, e infatti il lago era tanto insalubre, che gli uccelli che vi sorvolavano morivano per le forti esalazioni velenose che ne effluivano,. Anche Virgilio vi collocò l’ingresso nel regno dei morti. Nei pressi del lago d’Averno si trovano il tempio di Apollo, la grotta della Sibilla, un oracolo conosciutissimo nell’antichità, e la grotta di Cocceio che fu progettata e costruita intorno all’anno 37 avanti Cristo, per ordine di Marco Vipsanio Augusto, per motivi militari,infatti essa collegava le fortificazioni di Cuma con il porto militare Portos Lulius. La grotta di Coccieio anche se oggi è quasi completamente ostruita, nell’antichità doveva avere un aspetto molto particolare: la sua entrata occidentale a forma di vestibolo e ornata da ambo i lati di colonne e statue, dava direttamente sulle sponde del Lago d’Averno.
La foto, ci mostra la bellezza odierna del lago

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