Il verbo scapezza' potrebbe avere due interpretazioni: la prima nel senso di correre come animale liberato della cavezza (si veda scavezzacollo), ma in questo caso non si dà l’idea della caduta e della conseguenza ferita alla testa; inoltre non si spiegherebbe la forma vocatica, perché i Napoletani con "puozze" invocano generalmente forme di punizioni divine, e in modo deciso.
Meglio allora la seconda interpretazione è quella netta di tagliare la testa o cadere di botto con la testa a terra.
Testa in spagnolo si dice cabeza (in portoghese cabeça), dunque il verbo deriva descabezar, formato da cabeza e dal prefisso des di origine latina che esprime l’idea di separazione, allontanamento, ablazione, azione contraria, come l’italiano s (legare → slegare).

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