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domenica 18 febbraio 2018

Villa Rosebery è un complesso monumentale, uno dei principali punti di riferimento del neoclassicismo a Napoli.

La villa è stata costruita come residenza reale; si trova nel quartiere Posillipo. Oggi, è una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana e per questo motivo non visitabile, se non in alcuni periodi dell'anno.La villa deve la sua origine all'iniziativa dell'ufficiale austriaco Giuseppe de Thurn, che a partire dal 1801 acquistò alcuni fondi in amena posizione su Capo Posillipo. La proprietà fu in seguito acquistata dalla principessa di Gerace e da suo figlio, Agostino Serra di Oristano, che la convertirono in una villa di rappresentanza. Nel 1857 gli eredi Serra vendettero la villa a Luigi di Borbone, comandante della Real Marina del Regno delle Due Sicilie e la villa stessa si guadagnò l'appellativo di "la Brasiliana", in onore della consorte di Luigi, che era sorella dell'imperatore del Brasile. In pochi anni il nuovo proprietario ampliò i giardini della villa, arricchendoli di un vasto parco, e fece costruire un apposito approdo, ma in seguito alle vicende risorgimentali del 1860 venne esiliato in Francia.La villa fu quindi venduta al banchiere francese Gustave Delahante, per poi essere acquistata nel 1897 da Lord Rosebery, statista britannico che era stato capo di gabinetto dal 1894 al 1895. Ritiratosi a vita privata, Lord Rosebery rese la villa un'oasi di tranquillità accessibile solo a selezionati amici e studiosi, finché nel 1909 decise di donare la proprietà al governo inglese, per via delle ingenti spese di manutenzione e della sua ripresa dell'attività politica. 

 Villa Rosebery divenne così una sede di rappresentanza e villeggiatura per gli ambasciatori inglesi in Italia, ma nel 1932 venne donata allo Stato italiano che la adibì a residenza estiva della famiglia reale. Nel 1934 la principessa Maria José, moglie di Umberto di Savoia, vi diede alla luce la primogenita Maria Pia, e da quel momento la villa fu ribattezzata "Villa Maria Pia". La coppia reale visse nella residenza partenopea finché Vittorio Emanuele III non firmò l'atto di abdicazione a favore del figlio Umberto il 9 maggio 1946 prima di partire per l'esilio. Requisita provvisoriamente dagli Alleati, la villa riprese il nome di Villa Rosebery e fu dapprima concessa all'Accademia Aeronautica, per poi entrare, a partire dal 1957, nel novero delle residenze in dotazione al Presidente della Repubblica Italiana.

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