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lunedì 19 febbraio 2018

Pulcinella burattino del mondo.

Pulcinella è un mito e un archetipo. Imparentato con i gallinacei, di cui mantiene il naso a becco, alterna nel suo costume il bianco e il nero. E' un tramite fra il mondo degli uomini e l'inferno, fra la ragione e l'inconscio. Pulcinella burattino affonda le sue origini nei primordi di questa antica arte teatrale. Con diversi nomi e diversi caratteri secondari è presente in moltissime aree geografiche e culture. Usa la pivetta (una piccola ancia dal suono stridente), di sicura e antichissima origine orientale. Mena "mazzate" con il bastone. Interpreta brevi e vivaci scene con un deuteragonista (il Vicino, il Guappo, il Cane, Teresina, ecc.). Pulcinella-burattino (in napoletano "guarattelle", cioè cose da poco) è più vivace del suo collega attore, (originariamente uno degli "zanni" della Commedia dell'Arte). Dal 1500 le sue "disavventure" hanno conquistato le piazze di tutta Europa. La versione burattinesca di Pulcinella è molto diversa dalla suo modello in carne ed ossa. Essendo i burattini una forma teatrale ben più antica, esprimono, ancor prima di diventare Maschere, caratteri che discendono da una drammaturgia primitiva e arcaica, derivante dall’uso e dalla stessa conformazione della mano umana. Il Pulcinella-burattino ha antenati e parenti in tutti gli angoli del mondo che, come lui si agitano e danzano in una certa maniera. Pulcinella-burattino è agile, veloce, scattante, elementare nei suoi movimenti e nei suoi sentimenti: per ciò stesso è universalmente e immediatamente comprensibile sotto ogni parallelo, a prescindere dai nomi, dalle culture e dalle tradizioni locali. Pulcinella è diventato nei secoli un protagonista assoluto nella poesia, nella musica, nella letteratura.

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