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lunedì 19 febbraio 2018

MARIA SOFIA AMALIA - (1841-1925)

Terza figlia del duca Massimiliano Giuseppe e della principessa Ludovica, sorella minore dell'imperatrice Elisabetta, Maria Sofia visse un'infanzia felice in compagnia di fratelli e sorelle tra il castello di Possenhofen e il palazzo paterno a Monaco di Baviera, ricevendo un'educazione atletica molto accurata: nuoto, scherma e tiro con la carabina. Bella come Elisabetta, Maria Sofia era però più pratica e riflessiva e senza grandi simpatie per poeti e intellettuali; fresca, gaia, semplice e con quel pizzico di ribellione che caratterizzava tutta la sua famiglia. Dopo il matrimonio della sorella con l'imperatore Francesco Giuseppe, Maria Sofia fu promessa a Francesco di Borbone, duca di Calabria, erede al trono delle Due Sicilie che sposò per procura l'8 gennaio 1859; fu l'ultima principessa, nella storia d'Europa, sposata per procura. Francesco aveva 23 anni ed era cresciuto nel culto della madre, la regina Maria Cristina, morta in odor di santità dopo averlo dato alla luce. Pallido e con un volto triste e cavallino, al giovane principe nessuna sembrava all'altezza della madre ed era cresciuto casto e solitario, ma quando a Bari vide per la prima volta Maria Sofia ne rimase affascinato ed intimidito. Per Maria Sofia invece quello sposo dall'aria di seminarista fu una vera e propria delusione che, a quanto pare, divenne ancora più cocente in camera da letto. Si narra che la prima notte di nozze Francesco, spaventatissimo, si raccolse in preghiera fino a quando Maria Sofia non si addormentò. In realtà Francesco era affetto da una fimosi che per bigotteria o per codardia non aveva ancora provveduto a far operare Nel maggio del 1859 Francesco e Maria Sofia divennero i nuovi sovrani e presto si trovarono tra l'incudine dell'ambiente reazionario e il martello liberale che fomentava un'alleanza con Vittorio Emanuele. Il breve periodo durante il quale Maria Sofia fu regina fu tuttavia felice, in quanto il marito non le negò mai nulla lasciandola completamente libera: forse troppo! L'abitudine di fare i bagni in mare guardata da tutti gli scugnizzi di Napoli, le cavalcate per le campagne e le uscite da palazzo in incognito per le vie della capitale la esposero al pubblico giudizio confermando i timori dei napoletani che già erano stati messi in guardia sulle stramberie dei familiari della nuova sovrana. 

 Maria Sofia regina di napoli Nel 1860, dopo aver assistito allo sfacelo della monarchia borbonica sotto l'incalzare delle truppe garibaldine, Maria Sofia seguì il marito a Gaeta, dimostrando durante l'assedio grande coraggio, divenendo il simbolo del legittimismo reazionario e riscattando la propria reputazione. Animatrice del brigantaggio politico meridionale, adorata dai soldati, portò avanti la sua personale battaglia contro i Savoia e per questo fu fatta oggetto dai suoi avversari di campagne scandalistiche che miravano ad offuscarne l'immagine. Francesco II e maria sofiaCaduta Gaeta nel 1861, Maria Sofia accompagnò a Roma il marito e qui visse un'appassionata storia d'amore con un giovane conte belga, Armand de La Lawayss ufficiale della Guardia pontificia incaricato di vegliare sulla sua sicurezza. Così Maria Sofia si ritrovò incinta ad opera del suo amante e, per evitare lo scandalo, con il pretesto di una malattia da curare, tornò a Possenhofen per nascondere la gravidanza. Elisabetta e un'altra sorella, Matilde, le furono vicine mandando in tilt la tranquillità del buon duca Max, infastidito da tutto quel caos. Dopo aver dato alla luce in gran segreto una bambina che fu affidata al padre (c'è però chi sostiene che furono due gemelle e che una di esse altre non sarebbe che Maria Larisch, affidata al fratello Luigi), Maria Sofia tornò da Francesco che insisteva nel riaverla accanto. Felice di ritrovare la moglie, Francesco accettò di farsi operare e nel 1869 nacque la loro unica figlia Maria Cristina Pia che visse solo tre mesi. Nel 1870 Maria Sofia lasciò definitivamente Francesco conducendo una vita errabonda tra Trieste, Ginevra, Londra e Parigi, spesso a fianco della sorella imperatrice. Nel 1878 i rapporti tra Maria Sofia e Elisabetta si incrinarono: le due sorelle si erano ritrovate in Inghilterra e Maria Sofia, probabilmente ingelosita dalla fama di Elisabetta che le faceva involontariamente ombra, riferì a Rodolfo alcuni particolari intimi riguardanti la chiacchieratissima amicizia nata tra la madre e il suo nuovo accompagnatore per la stagione delle cacce, il capitano Bay Middleton. Rodolfo, che già era stato messo in guardia sulla faccenda da alcuni pettegolezzi che giravano alla corte londinese, reagì molto violentemente alle illazioni della zia inveendo contro la madre. Quando Maria Sofia riferì tutto a Elisabetta per giustificare le scenate di Rodolfo, tra le sorelle scoppiò un violento litigio che le portò a non rivolgersi la parola per molto tempo. Dopo la morte di Francesco nel 1894 Maria Sofia dimorò alternativamente tra Parigi e Monaco, prendendo parte nelle trame legittimistiche che miravano ad una restaurazione borbonica nelle Due Sicilie. Pare che l'ex regina si schierò persino con gli anarchici, tramite i quali poté compiere, secondo alcune ipotesi, la sua terribile vendetta con l'assassinio di Umberto I. Dopo la morte della sorella e dei suoi fratelli, Sofia si ritirò con la sorella Matilde a vita privata a Parigi, costretta a vivere con una misera pensione che poi verrà sostituita dalle donazioni dei legittimisti borbonici. Morì a Monaco di Baviera nel 1925 e nel 1984 le sue spoglie furono traslate nella Basilica di Santa Chiara a Napoli accanto al marito e alla figlia.


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