Visualizzazioni totali

lunedì 12 febbraio 2018

IL GIALLO DI NAPOLI: UN COLORE CHE HA FATTO LA STORIA DELLA PITTURA.

Nota anche come giallo egiziano, la tinta il cui nome è indissolubilmente legato a Napoli è tra le più utilizzate in tutta la pittura dei secoli scorsi e apprezzate in tutto il mondo per le qualità delicate e luminose.Ferrante Imperato, farmacista e naturalista partenopeo del XVI secolo, offre una delle prime testimonianze sull’uso del pigmento in questione, seppur non molto precisa: “Il giallolino si prepara da bianco di piombo e imita il colore della ginestra; è un giallolino che diventa rosso intenso per forte riscaldamento”. Una denominazione che, malgrado l’equivoca confusione con una tipologia differente di colore, rimase ancora in uso, ma che attesta un frequente ricorso alla tinta napoletana.La consacrazione del “giallo di Napoli” avviene con l’ Impressionismo, la pastosità delle pennellate di Monet o il tocco morbido e la “gioia del colore” di Renoir erano il frutto di un cocktail cromatico in cui il giallo di Napoli era la garanzia della buona riuscita di quella luminosità diffusa avrebbero proiettato le loro tele.

Nessun commento:

Posta un commento