Le prime attestazioni del termine risalgono al 1895, quando se ne registra l'uso da parte di Ferdinando Russo: «In gergo, questi ragazzi, che si avviano spensieratamente per la strada delle carceri e del domicilio coatto, vengono denominati scugnizzi». Nel 1897 furono pubblicati dei sonetti di Russo intitolati proprio 'E scugnizze. Ferdinando Russo chiarì che si trattava di un termine utilizzato nell'ambito della malavita napoletana, e si conosceva già nel 1888. Le origini del termine vengono fatte risalire però ai periodi successivi all'unificazione d'Italia a Torino. Secondo altre teorie, il termine "scugnizzo" poteva derivare dal verbo latino "Excuneare" (rompere con forza).

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