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martedì 27 dicembre 2016

Non siamo fratelli d’un’Italia che ci ha derubato e sottratto l’anima...

 SIAMO NAPOLETANI, viviamo in un mondo che ci è ostile, non siamo ladri né delinquenti, siamo il Regno delle due Sicilie e ne andiamo fieri; la statua di Garibaldi? Via dalla nostra città, qui Napoli e non c’è solo monnezza: c’è vita. Napoli, Napoli, e ancora Napoli, fin che ci trema il cuore… Non ti lasceremo nelle mani avide e putride dei burattinai e delle marionette senz’anima, senza patria. Forse le nostre braccia si dibatteranno invano nelle notti di fuoco dei detrattori. La nostra audace rottura comincia adesso. Ora e qui. Perché vogliamo essere infinitamente napoletani. Finché morte non ci separi. E oltre! E del nostro volto multiforme mostrare agli altri, a noi stessi, lo scorcio più poetico e luminoso e ridente. Lo scorcio più vero. Ora e qui, tocca a noi. Irriducibili e irripetibili, restando fino all’ultimo napoletani. Sempre!

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