Visualizzazioni totali

sabato 17 ottobre 2015

“Così, per dire”. Una rubrica sulle espressioni popolari napoletane


L’influsso di più popolazioni e di genti diverse, di passaggio, di conquista e di dominio hanno lasciato negli intercalari, nelle singole parole dialettali i loro influssi storici. Non solo storici, un’espressione popolare napoletana può derivare anche da tradizioni religiose, dal modo scaramantico che hanno i napoletani di identificare un oggetto e dal loro modo di intendere le cose. Quindi la “scalogna”, ossia la jella, deriverà dallo scalogno, un alimento molto diffuso tra i poveri e quindi “portatore” di povertà e disgrazia, così come a jacuvell deriverà dallo “Jacque“ del teatro comico francese, a’buatta dalla pronuncia del termine francese “boit”, a “sciantosa” dal francese chanteuse e tanti altri termini che sono oramai insiti nella nostra bella lingua, patrimonio dell’Unesco, perché diffusa in Italia e nel mondo ma prima ancora perché portatrice e conservatrice eterna dei modi di vita, dei gusti popolari, dei personaggi storici e del teatro comico di strada, protagonisti del tempo e nel tempo a Napoli.

Nessun commento:

Posta un commento