...A un uomo che ricerca la verità raccontano che esistono fiori splendenti come il sole. Si mette a cercarli, ma invano. Diventano la sua ossessione. Per anni va in giro a setacciare l’intero pianeta alla ricerca dei fiori luminosi, ma non ne trova neanche uno. Deluso, ormai convinto che non esistano, si siede sul ciglio della strada e decide di digiunare fino a morire di fame. Dopo qualche giorno vede passare un contadino che tiene in braccio un enorme mazzo di fiori, splendenti come il sole. Stupito gli domanda:
“Mi dica, buon uomo, come ha fatto a trovare tutti quei fiori mentre io, pur avendo attraversato il mondo intero, non li ho mai visti?”. “Facilissimo,” risponde il vecchio, “la mattina, appena mi sveglio, guardo fisso il sole. E poi vedo questi fiori ovunque.”
Se riusciamo a concepire il Dio interiore, tutto quello che ci finisce tra le mani, tutto quello che ascoltiamo, vediamo, sperimentiamo, può tramutarsi in simbolo e oggetto di sapienza. Quello che viene disprezzato non deve essere necessariamente disprezzabile.

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