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mercoledì 9 aprile 2014

Pasquale Càfaro (San Pietro in Galatina, 8 febbraio 1715 – Napoli, 25 ottobre 1787).

Compositore, rinomato didatta e dotto armonista, maestro di musica della regina Maria Carolina, Pasquale Càfaro (o Càffaro) detto Caffariello è un personaggio di primo piano nel panorama musicale della Napoli settecentesca; si distingue particolarmente come autore di musica sacra e per il teatro. Pasquale Càfaro nasce a San Pietro in Galatina; indirizzato dai suoi genitori verso gli studi di legge, all’età di diciotto anni si reca a Napoli ospite del marchese Odierna il quale, notata la sua particolare predispozione verso la musica, provvede a farlo ammettere al conservatorio della Pietà dei Turchini; qui viene istruito da Leonardo Leo nell’armonia e nel contrappunto. Prosegue gli studi con sommo profitto e nel 1744, alla morte di Leonardo Leo, viene nominato suo successore. Esordisce come compositore nel 1745 con l’oratorio “Il figliuol prodigo ravveduto” poi, a partire dal 1751, non essendogli congeniale l’opera buffa, rivolge il suo interesse verso l’opera seria, alternando l’attività di compositore a quella d’insegnante. Nel 1771, in sostituzione del defunto Di Majo, Ferdinando IV di Borbone lo nomina primo maestro della Cappella Reale; in quel periodo assume anche l’incarico di maestro di musica della regina Maria Carolina e di sovrintendente del teatro. Compositore versatile, Pasquale Càfaro lascia una copiosa produzione di musica per il teatro, musica religiosa, oratori ed anche composizioni strumentali; molti suoi manoscritti si conservano nella biblioteca del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, altri si trovano presso i Conservatori di Milano, Parigi, Bruxelles e al British Museum di Londra. Tra i suoi lavori spicca un pregevole “Stabat Mater” a 4 voci, composto nel 1785, giudicato, secondo le cronache del tempo, degno di competere con il capolavoro di Giovanni Battista Pergolesi.

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