Opéra Garnier Parigi, Francia.
L’ Opéra Garnier venne costruito tra il 1862 ed il 1875 dall’architetto Charles Garnier, durante il Secondo Impero, sotto l’iniziativa di Napoleone III e del barone Haussmann. Quando progettò il nuovo teatro dell’opera aveva soltanto 35 anni. Già dal 1820 aleggiava la volontà di costruire uno nuovo teatro dell’opera. La sua costruzione fu voluta da Napoleone III, nell’ambito dei grandi lavori di rinnovo di Parigi.
I lavori, interrotti da numerose disavventure (quando, ad esempio, iniziarono i lavori, vennero sospesi immediatamente per la scoperta di un lago sotterraneo), durarono circa 15 anni e il teatro fu inaugurato ed aperto al pubblico il 5 gennaio 1875 con una celebrazione che comprendeva la rappresentazione del terzo atto dell'opera La Juive, di Halevy, e brani tratti dal Les Huguenots di Meyerbeer.
L'Opera Garnier è il più grande palazzo dell'Opera del mondo e venne edificata nella zona finanziaria. Al termine dei lavori la costruzione lasciò tutti a bocca aperta per il lusso sfrenato e l'opulenza eccezionale, diventando da subito il teatro simbolo della nobiltà e dell'alta borghesia parigina. Si tratta di un vero e proprio capolavoro, riccamente decorato con marmi, stucchi, velluto, foglia d'oro, cherubini, ninfe, specchi e statue allegoriche, la cui sfarzosa eleganza colpisce il visitatore. Le sette arcate del pianterreno rappresentano il Melodramma, la Danza, la Drammaturgia, il Canto, la Retorica, l' Idillio e la Musica.
La Scala interna è realizzato in marmo policromo e il lusso smisurato prosegue anche all’interno con l’utilizzo di velluti, bassorilievi in oro, ninfe e cherubini. Il candelabro centrale pesa più di 7 tonnellate. La decorazione del soffitto rappresenta “Le ore del giorno e della notte”, ed è dipinta su cuoio da Lenepveu. Nel 1964 Marc Chagall realizzò il grande coloratissimo affresco della cupola che sovrasta la platea.
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