Lavorò presso la corte dei Medici a Firenze intorno al 1690. Tra il 1698 e il 1700 inventò il gravicembalo con il piano e il forte (successivamente chiamato fortepiano), strumento precursore del pianoforte, sostituendo, nel clavicembalo, al meccanismo dei salterelli quello dei martelletti con lo scappamento, in modo da variare l'intensità del suono a seconda della pressione del tasto.
Inizialmente i suoi strumenti non ebbero grande successo, come dimostra la riconversione in clavicembali di molti di essi, tuttavia è importante rilevare come il suo lavoro aprì la strada a una sempre più forte sperimentazione e ricerca nel campo del perfezionamento del nuovo strumento da lui ideato.
Dei numerosi pianoforti da lui costruiti, sono pervenuti a noi solo tre, che ora si trovano uno a Lipsia, uno a New York e uno a Roma (costruito nel 1722, conservato presso il Museo nazionale degli strumenti musicali).

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