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domenica 23 settembre 2018

Palazzo del Panormita

Fu costruito nel 1471 dall'architetto Di Palma per l'umanista Antonio Beccadelli, detto il Panormita, per essere nato a Palermo (Panormos). E’ uno dei palazzi rinascimentali meglio conservati. Si trova nel cuore della Napoli greco-romana ed ha la facciata con un elemento in "opus reticulatum". Molto bello nel prospetto, segna un preciso riferimento nell'itinerario rinascimentale di Napoli. Il magnifico portale è opera del Mormando. Dal Beccadelli il Palazzo passò poi alla famiglia Capece Galeota, come si rileva anche dallo stemma alla volta dell'androne. Sopra l’alto basamento si alternano tre ordini di finestre, ad arco tondo nel primo e nel terzo piano, rettangolari, sormontate da cornici nel piano nobile. Recentemente è stata costruito un quinto piano con balconi. Il Palazzo del Panormita è un edificio di interesse storico ed architettonico di Napoli e rappresenta uno dei migliori esempi rinascimentali insieme al Palazzo Carafa e al Palazzo Marigliano. Fronteggia il Palazzo Capomazza di Campolattaro. Il palazzo sorge in una zona la cui strada era definita de Bisi, che deriva dal napoletano mpisi, termine che indicava la gente da impiccare che passava di lì; il Panormita, noto letterato italiano, si fece erigere la propria abitazione in quel punto della città, affidando il progetto all'architetto ed imprenditore Giovanni Fillippo De Adinolfo, alla morte del quale subentrarono Giovanni Francesco Mormando e Giovanni Francesco Di Palma che, agli inizi del Cinquecento, completarono l'opera. Nel Seicento venne venduto ai discendenti del Beccadelli, cioè ai Capece Galeota; durante il padronato dei Capece il palazzo non ebbe grandi modifiche strutturali, ma venne affrescato modestamente. La facciata poggia su un basamento in piperno con aperture regolari, mentre il resto è composto da una griglia in piperno che inquadra le finestre inserite nella decorazione in stucco di opus reticulatum. Le finestre del mezzanino sono a tutto sesto, con arco poggiante su pilastri con capiltello; quelle del piano nobile sono rettagolari con trabeazione che funge da cornice; infine, tra il primo piano e il secondo si trova un imponente cornicione oltre il quale si aprono le finestre ad arco del secondo piano.


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